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IVA IOSS 12/01/2026 VATManager Team

IOSS per e-commerce: quando serve davvero

Guida completa al regime Import One Stop Shop: soglia dei 150 euro, obblighi doganali, come funziona per Amazon e marketplace extra-UE.

Cos’è l’IOSS e perché è nato

L’Import One Stop Shop (IOSS) è un regime facoltativo introdotto il 1° luglio 2021 dalla Direttiva UE 2017/2455, insieme all’OSS. Nasce per semplificare la riscossione dell’IVA sulle importazioni di beni di valore modesto (fino a € 150) spediti da paesi extra-UE a consumatori finali nell’Unione Europea.

Prima del 2021 esisteva una franchigia IVA per le spedizioni di valore inferiore a € 22, che veniva ampiamente sfruttata da venditori cinesi e di altri paesi extra-UE per offrire prezzi più competitivi rispetto ai seller europei. Il legislatore UE ha eliminato questa franchigia e creato l’IOSS come strumento alternativo per facilitare la compliance senza bloccare il flusso delle spedizioni alle dogane.

Come funziona il meccanismo IOSS

Il funzionamento dell’IOSS si basa su un principio semplice: l’IVA viene riscossa al momento della vendita, prima che la merce arrivi alla dogana europea. In questo modo lo sdoganamento avviene più rapidamente, senza che il consumatore finale debba pagare ulteriori importi all’ufficio postale o al corriere al momento della consegna.

Il flusso operativo è il seguente:

  1. Il venditore extra-UE (o il marketplace che agisce come deemed reseller) si registra all’IOSS in uno stato membro dell’UE — di solito tramite un intermediario fiscale se non ha sede in UE
  2. Al momento della vendita online, viene addebitata al consumatore l’IVA del paese di destinazione della merce
  3. Il venditore dichiara e versa mensilmente l’IVA raccolta tramite il portale IOSS del paese di registrazione
  4. Sulla spedizione viene indicato il numero IOSS del venditore: la dogana lo verifica e, se il valore è ≤ € 150, lascia passare la merce senza ulteriori riscossioni IVA

La soglia critica: i 150 euro

La soglia di € 150 è calcolata sul valore intrinseco della merce, cioè il prezzo di vendita della merce stessa, escludendo:

  • Spese di spedizione (se fatturate separatamente)
  • Assicurazione (se fatturata separatamente)
  • IVA già inclusa nel prezzo

Attenzione: se una spedizione contiene più articoli che insieme superano € 150, l’IOSS non si applica e la procedura doganale ordinaria (con pagamento dell’IVA in dogana) è obbligatoria. Non è possibile frazionare artificialmente un ordine per stare sotto la soglia — le dogane possono contestarlo.

Per le spedizioni di valore superiore a € 150, il regime ordinario prevede:

  • Dazi doganali secondo la tariffa doganale comune
  • IVA all’importazione calcolata sul valore in dogana (valore merce + dazi + spedizione)
  • Eventuale procedure semplificate tramite i regimi doganali 42 o 63

Chi deve registrarsi all’IOSS

L’IOSS è facoltativo ma fortemente consigliato per chi vende beni fisici da paesi extra-UE a consumatori europei. In particolare è rilevante per:

  • Seller Amazon con magazzini in Cina, USA, UK che spediscono direttamente al consumatore finale in UE (modello dropshipping o FBM internazionale)
  • Dropshipper che acquistano da fornitori extra-UE e spediscono direttamente al cliente europeo
  • Brand propri con produzione in Asia e vendita diretta B2C verso l’UE
  • Marketplace che agiscono come deemed reseller per venditori extra-UE (Amazon, eBay, Etsy sono già registrati IOSS per le loro piattaforme)

Se vendi esclusivamente tramite Amazon FBA in Europa con magazzini già in UE, l’IOSS non è il tuo regime di riferimento — è l’OSS (per le vendite intracomunitarie) o la registrazione IVA diretta nei paesi dove hai stock.

Registrazione IOSS: residenti UE vs. non residenti UE

Seller con sede nell’UE: Possono registrarsi direttamente al regime IOSS nel proprio paese di stabilimento senza intermediari. In Italia, la registrazione avviene tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, come per l’OSS.

Seller con sede fuori dall’UE: Devono obbligatoriamente nominare un intermediario IOSS (anche detto rappresentante fiscale IOSS) stabilito nell’UE. L’intermediario è responsabile in solido per il versamento dell’IVA. I costi di un intermediario variano da € 50 a € 300 al mese a seconda del volume di transazioni.

Dichiarazioni IOSS: cadenza mensile

A differenza dell’OSS (trimestrale), le dichiarazioni IOSS sono mensili e devono essere presentate entro il ultimo giorno del mese successivo al mese di riferimento. Esempio: per le vendite di marzo, la dichiarazione va presentata entro il 30 aprile.

In ogni dichiarazione IOSS occorre indicare, per ciascun paese UE di destinazione:

  • Numero totale di spedizioni
  • Valore totale imponibile (in euro)
  • Aliquota IVA applicata
  • Importo IVA dovuto

Le dichiarazioni vanno presentate anche nei mesi in cui non ci sono state vendite (dichiarazione a zero).

IOSS e marketplace: Amazon, eBay, Etsy

Un aspetto fondamentale per i seller che utilizzano marketplace: Amazon, eBay e Etsy si sono registrati come deemed reseller IOSS per le vendite facilitate attraverso le loro piattaforme. Questo significa che:

  • Se vendi su Amazon Marketplace e la merce viene spedita da fuori UE con valore ≤ € 150, è Amazon a gestire la raccolta e il versamento dell’IVA IOSS — non tu
  • Amazon include il suo numero IOSS nelle etichette di spedizione
  • Nella tua dashboard Amazon vedrai le transazioni IOSS già gestite dal marketplace

Tuttavia, se hai un tuo e-commerce indipendente (Shopify, WooCommerce, sito proprietario) e spedisci da fuori UE, dovrai registrarti autonomamente all’IOSS.

Errori comuni nella gestione IOSS

1. Applicare l’IVA sbagliata L’IVA da applicare è quella del paese del consumatore finale, non quella del paese in cui ha sede il venditore né quella del paese di partenza della merce. Un ordine spedito dalla Cina verso un consumatore tedesco richiede l’aliquota tedesca (19% o 7% a seconda della categoria).

2. Non aggiornare le aliquote Le aliquote IVA dei paesi UE possono variare. È necessario monitorarle e aggiornare il proprio sistema di calcolo. Con VATManager, le aliquote sono aggiornate automaticamente.

3. Superare la soglia dei 150 euro senza accorgersene Se il valore di un ordine supera € 150, la merce non può passare sotto il regime IOSS. Spedire comunque con numero IOSS su pacchi sopra soglia è una violazione doganale che può comportare blocchi e sanzioni.

4. Non conservare la documentazione Per ogni spedizione IOSS è necessario conservare la prova di avvenuta spedizione, il valore dichiarato e il numero IOSS utilizzato, per almeno 10 anni (come previsto dalla normativa IVA UE).

Come VATManager gestisce le transazioni IOSS

Nei report Amazon Seller Central, le transazioni IOSS gestite direttamente da Amazon sono marcate con un codice specifico nella colonna vat_calculation_service. VATManager:

  • Identifica automaticamente le righe IOSS già gestite da Amazon e le separa dalle transazioni OSS
  • Genera un riepilogo IOSS separato con le transazioni da dichiarare autonomamente (se presenti)
  • Segnala eventuali transazioni borderline (valore vicino a € 150) per una revisione manuale
  • Esporta i dati in formato compatibile con i portali IOSS nazionali

Avere tutto in un unico cruscotto — OSS, IOSS e transazioni domestiche — permette di avere visibilità completa sull’esposizione IVA prima di ogni scadenza.

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