La scelta tra FBA e FBM non è solo una decisione logistica: è una scelta con conseguenze fiscali dirette e spesso sottovalutate. Questo articolo analizza nel dettaglio le differenze IVA tra i due modelli, così puoi scegliere in modo informato — o almeno sapere cosa stai gestendo.
FBA e FBM: non solo logistica, ma fiscalità
La scelta tra FBA (Fulfillment by Amazon) e FBM (Fulfillment by Merchant) non è solo una decisione operativa: ha implicazioni dirette e significative sulla gestione IVA. Con FBA, la merce viene inviata ai magazzini Amazon in Europa, generando movimenti di beni tra diversi paesi UE, ciascuno con le proprie regole IVA.
Con FBM, invece, la spedizione parte sempre dal magazzino del seller — tipicamente dall’Italia — e le regole IVA applicabili sono più semplici da tracciare, anche se non eliminate.
Come funziona l’IVA con FBA Pan-European
Il programma FBA Pan-European è quello con l’impatto IVA più complesso. Amazon distribuisce autonomamente le scorte nei propri magazzini europei (Germania, Francia, Italia, Spagna, Polonia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi). Ogni volta che un’unità viene trasferita da un magazzino a un altro, si genera un trasferimento intracomunitario di beni che deve essere tracciato fiscalmente.
Queste operazioni si dividono in due categorie:
- Stock Transfer / Intra-EU Transfer: bene spostato da un magazzino Amazon a un altro in un paese diverso. Dal punto di vista IVA è assimilato a una cessione intracomunitaria e va dichiarato.
- Customer Sale: vendita al consumatore finale nel paese dove il bene è stoccato. Genera IVA locale del paese di vendita, dichiarabile tramite OSS.
L’impatto degli stock transfer sul VAT Transaction Report
Nel VAT Transaction Report di Amazon, gli stock transfer appaiono come righe con transaction-type = TRANSFER. Queste righe non sono vendite e non generano ricavi, ma generano obblighi fiscali che molti seller ignorano. Vanno gestiti separatamente dalla dichiarazione OSS, richiedendo spesso registrazioni IVA locali nei paesi coinvolti.
Registrazione IVA in più paesi: quando è necessaria
Con FBA Pan-European il seller diventa tecnicamente soggetto IVA nei paesi dove Amazon detiene scorte in suo nome. Questo può richiedere la registrazione IVA diretta in quei paesi, indipendentemente dall’uso del regime OSS.
In particolare:
- Le vendite OSS coprono solo le vendite B2C a consumatori in paesi diversi da quello di stoccaggio
- I trasferimenti di stock non sono coperti dall’OSS e richiedono registrazione IVA locale
- Germania e Polonia sono i paesi dove Amazon concentra i maggiori hub logistici
- Senza registrazione attiva, il seller è tecnicamente inadempiente nei paesi dove ha stock Amazon
FBM: regole IVA più semplici
Con FBM, il seller spedisce direttamente al cliente finale dal proprio magazzino italiano. In questo scenario le regole sono più lineari:
- Fino a € 10.000 annui di vendite B2C verso altri paesi UE: si applica l’IVA italiana al 22%
- Oltre € 10.000: obbligo di applicare l’IVA del paese di destinazione del consumatore tramite regime OSS
- Nessun trasferimento di stock nei magazzini esteri: zero obblighi IVA locali legati alla logistica
- Le spedizioni partono dall’Italia e la territorialità IVA è più semplice da determinare
FBM è quindi fiscalmente più semplice, ma richiede comunque la gestione OSS non appena i volumi superano la soglia.
Confronto fiscale FBA vs FBM
| Aspetto | FBA Pan-European | FBM |
|---|---|---|
| Registrazioni IVA in UE | Spesso necessarie (DE, PL, FR…) | Solo OSS sopra soglia |
| Complessità dichiarazioni | Alta | Media |
| Stock transfer da dichiarare | Sì | No |
| Copertura OSS | Parziale | Completa per vendite B2C |
| Costo compliance annuo | € 3.000–8.000+ | € 500–1.500 |
| Tempi di consegna UE | Veloci (magazzino locale) | Più lenti (partenza da IT) |
| Conversione prodotti Prime | Alta | Bassa |
EFN (European Fulfillment Network): la via di mezzo
Esiste anche una terza opzione: il programma EFN (European Fulfillment Network). Con EFN, la merce rimane nel magazzino italiano di Amazon ma viene venduta su tutti i marketplace europei. Amazon spedisce direttamente dall’Italia al cliente europeo.
Fiscalmente l’EFN è più semplice del Pan-European: le vendite cross-border partono dall’Italia e seguono le regole OSS standard. Gli stock transfer tra paesi sono assenti o molto ridotti. Il costo fiscale è simile all’FBM, con il vantaggio di avere la logistica gestita da Amazon.
Come VATManager differenzia i due flussi
VATManager legge il VAT Transaction Report di Amazon e identifica automaticamente il tipo di transazione:
- Le righe con
transaction-type = SALEvengono aggregate per regime OSS - Le righe con
transaction-type = TRANSFERvengono segnalate come stock transfer da gestire separatamente - Le vendite FBM vengono riconosciute dal campo
fulfillment-channel = MFN - Le vendite FBA hanno
fulfillment-channel = AFN
Il risultato è un report che distingue nettamente le due tipologie, pronto per essere condiviso con il commercialista.
Domande frequenti
Se uso FBA solo in Italia, ho lo stesso problema degli stock transfer? No. Se stocchi la merce solo nei magazzini Amazon italiani e vendi solo su Amazon.it, gli stock transfer internazionali non esistono. Il problema sorge quando partecipi al programma Pan-European o EFN con spedizioni cross-border.
L’OSS copre tutte le vendite FBA europee? Solo le vendite B2C verso paesi diversi da quello di stoccaggio. Se la merce è in Germania e la vendi a un cliente tedesco, quella vendita richiede IVA tedesca dichiarata localmente, non tramite OSS.
Devo aprire partita IVA in Germania se uso FBA Pan-European? Nella maggior parte dei casi sì, la registrazione IVA tedesca è necessaria perché Amazon stocca merce nei magazzini tedeschi. Consulta la nostra guida sul numero VAT estero.
FBM è sempre meno costoso fiscalmente? In termini di compliance fiscale sì. Ma il confronto totale deve includere costi logistici, tassi di conversione e commissioni differenti tra FBA e FBM.
📎 Approfondisci: Amazon Pan-European FBA: tutti gli obblighi IVA — Numero VAT estero: come ottenerlo