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Come preparare il commercialista alla dichiarazione OSS: checklist e materiali

Guida operativa per consegnare al commercialista i dati OSS corretti ogni trimestre: checklist completa, timeline scadenze, struttura cartelle e i 4 errori più comuni che causano ritardi o errori in dichiarazione.

La dichiarazione OSS viene spesso inviata materialmente dal commercialista, ma la qualità del lavoro dipende in gran parte da come gli consegni i dati. Se riceve file sparsi e numeri da interpretare, aumentano il tempo speso, il rischio di errori e la probabilità di ritardi rispetto alla scadenza.

Le scadenze che non puoi perdere

La dichiarazione OSS ha scadenze fisse, non prorogabili:

TrimestrePeriodoScadenza dichiarazioneConsegna dati al commercialista
Q1gen–mar30 aprileentro 20 aprile
Q2apr–giu31 luglioentro 20 luglio
Q3lug–set31 ottobreentro 20 ottobre
Q4ott–dic31 gennaioentro 20 gennaio

Il pagamento dell’IVA OSS ha la stessa scadenza della dichiarazione. Consegna i dati almeno 10 giorni prima della scadenza per dare al commercialista il margine necessario.

Checklist completa: cosa consegnare ogni trimestre

Documenti obbligatori

  • Report OSS aggregato per paese — tabella con paese di consumo, aliquota, imponibile, IVA dovuta per ogni combinazione paese/aliquota del trimestre
  • Elenco canali inclusi — conferma di quali marketplace e piattaforme sono stati inclusi nei dati (Amazon, eBay, Shopify, WooCommerce…)
  • Trattamento note di credito — conferma se i rimborsi del periodo sono stati inclusi nel report aggregato come valori negativi
  • Conferma regime attivo — sei in OSS standard o IOSS? Hai subito variazioni nel trimestre?

Documenti consigliati per tracciabilità

  • File originali marketplace — VAT Transaction Report Amazon, report eBay, export Shopify per il periodo
  • Prospetto valute — se hai vendite in GBP, SEK, DKK: tasso di conversione usato e fonte (BCE, tasso medio periodo)
  • Elenco paesi con IVA locale — se hai magazzini FBA in altri paesi UE, conferma quali paesi sono coperti da numero IVA locale e quindi esclusi dall’OSS
  • Eventuali rettifiche da trimestri precedenti — se hai corretto errori su periodi passati, documenta cosa hai cambiato e perché

Informazioni contestuali da allegare una tantum (o quando cambiano)

  • Date di attivazione OSS e di eventuali variazioni di regime
  • Elenco aggiornato dei paesi con numero IVA locale
  • Accordo su quale tasso di cambio usare per le valute estere

Come strutturare la cartella da consegnare

Una struttura semplice e ripetibile ogni trimestre:

OSS_2026_Q1/
├── 01_input_marketplace/
│   ├── amazon_vat_transaction_report_Q1_2026.csv
│   ├── ebay_vat_report_Q1_2026.xlsx
│   └── shopify_tax_report_Q1_2026.csv
├── 02_vatmanager_output/
│   ├── oss_riepilogo_paese_aliquota_Q1_2026.xlsx
│   └── oss_riepilogo_Q1_2026.pdf
└── 03_note_e_spiegazioni/
    └── note_Q1_2026.txt

Condividi la cartella tramite Drive o Dropbox — non mandare allegati email sparsi.

Template: nota di accompagnamento

Il documento nella cartella 03_note_e_spiegazioni/ è spesso il più utile per il commercialista. Ecco un template:

DICHIARAZIONE OSS — Q1 2026
Preparato da: [nome]
Data: [data consegna]

CANALI INCLUSI: Amazon EU, eBay, Shopify
CANALI ESCLUSI: nessuno

REGIME: OSS standard (attivo dal 01/07/2021)
PAESI CON IVA LOCALE: DE (magazzino FBA attivo), PL (magazzino FBA attivo)
  → Le vendite con stock Germany come origin sono escluse dall'OSS
    e gestite separatamente con il numero VAT DE

CURRENCY: transazioni GBP convertite in EUR al tasso BCE medio Q1 2026
  (tasso usato: 1 GBP = 1,1742 EUR)

NOTE PARTICOLARI:
- A marzo c'è stato un picco di resi su Amazon.de: inclusi come REFUND negativi
- Nessuna rettifica su trimestri precedenti

FILE ALLEGATI:
- [elenco file]

4 errori comuni che rallentano il commercialista

1. Consegnare il VAT Transaction Report grezzo senza aggregazione Il commercialista non dovrebbe dover filtrare migliaia di righe CSV. Il suo input deve essere la tabella aggregata per paese/aliquota, non il dump di Amazon.

2. Non indicare quali paesi hanno IVA locale Se hai magazzini FBA in Germania o Polonia, le vendite con stock da quel paese non vanno in OSS. Se non lo specifichi, il commercialista potrebbe includerle per errore, con conseguente doppia dichiarazione.

3. Dimenticare i canali secondari Molti seller si ricordano di Amazon ma dimenticano eBay o il proprio sito Shopify. Se un canale non viene incluso, l’IVA di quelle vendite non viene dichiarata.

4. Consegnare i dati a 2-3 giorni dalla scadenza Se emergono domande o discrepanze, non c’è margine per correggerle. Il rischio è inviare la dichiarazione con dati non verificati o perdere la scadenza.

📎 Approfondisci: Export OSS trimestrale: checklist operativaCome leggere un report IVA per paeseDichiarazione IVA annuale per seller ecommerceData retention e GDPR per i report fiscali


Domande frequenti

Entro quando devo consegnare i dati al commercialista? La dichiarazione OSS va inviata entro il 30° giorno dalla fine del trimestre. Consegna i dati almeno 10 giorni prima della scadenza: entro il 20 aprile per Q1, 20 luglio per Q2, 20 ottobre per Q3, 20 gennaio per Q4.

Cosa succede se la dichiarazione OSS viene inviata in ritardo? La dichiarazione tardiva comporta sanzioni e interessi di mora. In caso di omissione ripetuta, è possibile l’esclusione dal regime OSS. È possibile regolarizzare con ravvedimento operoso, ma è molto meglio non arrivarci.

Devo consegnare anche i file originali o basta il report aggregato? Il minimo indispensabile è il report aggregato per paese/aliquota. I file originali (VAT Transaction Report Amazon, report Shopify, ecc.) sono consigliati come backup per la tracciabilità in caso di controllo.

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